Superclass Bilderberg, Aspen, Davos
Peggio va la crisi, maggiore fortuna hanno le teorie del complotto, che offrono spiegazioni semplici a problemi complessi e alimentano il successo della estrema destra modello Marine Le Pen.
Anche Report, domenica scorsa su Rai3, ha evocato le grandi cospirazioni planetarie che sarebbero dietro l'attuale crisi finanziaria. Quelli della Commissione Trilateral "sono convinti che non ci sia più bisogno dello Stato così come lo si è inteso per centinaia di anni e quindi agiscono per poter eliminare il concetto di sovranità nazionale e di autodeterminazione", ha teorizzato Patrick Wood, un saggista americano (non molto noto, per la verità) nella trasmissione di Milena Gabanelli.
La Trilateral è relativamente trasparente, sul sito web c'è l'elenco dei componenti, ma il contenuto dei suoi incontri è secretato, così che i partecipanti possano esprimersi in libertà. Pochi giorni fa, in una riunione a Tokyo, è stata formalizzata la nomina a presidente europeo di Jean-Claude Trichet, l'ex capo della Banca centrale europea, al posto di Mario Monti che si è dimesso dopo essere arrivato a Palazzo Chigi.
Da quando i governi per fronteggiare le crisi economiche sono diventati tecnici, cioè non eletti - come in Italia con Mario Monti e in Grecia con Luca Papademos, entrambi ex componenti della Commissione Trilateral (ma anche ex consulenti della banca d'affari Goldman Sachs) - si moltiplicano i grandi disegni cospiratori: vogliono sospendere la democrazia e trasformarla in tecnocrazia.
L'Aspen Institute, diretto in Italia dall'ex ministro Giulio Tremonti e negli Usadal biografo di Steve Jobs, Walter Isaacson, è il network più evidente e accessibile. Anche lì vige il "metodo Aspen" comune a diversi di questi consessi: conferenze a porte chiuse, solo per i membri o su invito (per valutare leader emergenti), il cui contenuto non viene divulgato ma che diventa poi linea intellettuale e politica attraverso i canali ufficiali (l'Aspen ha una rivista, Aspenia, e un sito molto attivo, la Trilateral produce rapporti e documenti di analisi).
Il preferito dai complottisti è però il Club Bilderberg, che si riunisce ogni anno in un Paese diverso, e di cui si sa pochissimo, giusto la lista dei partecipanti (Henry Kissinger non manca mai) e, grazie a Wikileaks, alcuni resoconti stenografici dove si raccontano le sedute ma senza i nomi dei presenti. A Davos, in Svizzera, il World Economic Forum, ogni anno si incontrano i protagonisti di questa "Superclass" planetaria. Ma lì ci sono le dirette streaming degli incontri. Solo di quelli pubblici, ovviamente. Le discussioni interessanti, anche lì, sono segrete.
Anche Report, domenica scorsa su Rai3, ha evocato le grandi cospirazioni planetarie che sarebbero dietro l'attuale crisi finanziaria. Quelli della Commissione Trilateral "sono convinti che non ci sia più bisogno dello Stato così come lo si è inteso per centinaia di anni e quindi agiscono per poter eliminare il concetto di sovranità nazionale e di autodeterminazione", ha teorizzato Patrick Wood, un saggista americano (non molto noto, per la verità) nella trasmissione di Milena Gabanelli.
La Trilateral è relativamente trasparente, sul sito web c'è l'elenco dei componenti, ma il contenuto dei suoi incontri è secretato, così che i partecipanti possano esprimersi in libertà. Pochi giorni fa, in una riunione a Tokyo, è stata formalizzata la nomina a presidente europeo di Jean-Claude Trichet, l'ex capo della Banca centrale europea, al posto di Mario Monti che si è dimesso dopo essere arrivato a Palazzo Chigi.
Da quando i governi per fronteggiare le crisi economiche sono diventati tecnici, cioè non eletti - come in Italia con Mario Monti e in Grecia con Luca Papademos, entrambi ex componenti della Commissione Trilateral (ma anche ex consulenti della banca d'affari Goldman Sachs) - si moltiplicano i grandi disegni cospiratori: vogliono sospendere la democrazia e trasformarla in tecnocrazia.
L'Aspen Institute, diretto in Italia dall'ex ministro Giulio Tremonti e negli Usadal biografo di Steve Jobs, Walter Isaacson, è il network più evidente e accessibile. Anche lì vige il "metodo Aspen" comune a diversi di questi consessi: conferenze a porte chiuse, solo per i membri o su invito (per valutare leader emergenti), il cui contenuto non viene divulgato ma che diventa poi linea intellettuale e politica attraverso i canali ufficiali (l'Aspen ha una rivista, Aspenia, e un sito molto attivo, la Trilateral produce rapporti e documenti di analisi).
Il preferito dai complottisti è però il Club Bilderberg, che si riunisce ogni anno in un Paese diverso, e di cui si sa pochissimo, giusto la lista dei partecipanti (Henry Kissinger non manca mai) e, grazie a Wikileaks, alcuni resoconti stenografici dove si raccontano le sedute ma senza i nomi dei presenti. A Davos, in Svizzera, il World Economic Forum, ogni anno si incontrano i protagonisti di questa "Superclass" planetaria. Ma lì ci sono le dirette streaming degli incontri. Solo di quelli pubblici, ovviamente. Le discussioni interessanti, anche lì, sono segrete.
IL GRUPPO DI STUDIO fondato dal banchiere Rockefeller nel 1973
La Trilateral Commission (o Commissione Trilaterale) è un gruppo di studio fondato nel 1973 dal banchiere americano David Rockefeller che vide subito l'adesione di Henry Kissinger (sottosegretario di Stato con Nixon alla Casa Bianca) e Zbigniew Brzezinski (consiglieri per la sicurezza del presidente Jimmy Carter, a sua volta componente del gruppo come Bill Clinton). La Trilateral negli anni Settanta riuniva le migliori teste pensanti (e potenti) del Nord America compreso il Messic, dell'Europa non sovietica e di Giappone e Corea del Sud. Ora che il Muro di Berlino è caduto la sua espansione è arrivata in oriente, sopratutto in Cina e India. La sede italiana fu voluta a Torino da Gianni Agnelli, adesso il nipote John Elkann ne fa parte. Mario Monti, che frequentava anche il club Bilderberg, è stato presidente della sezione europea, mentre un altro ex rettore della Bocconi, Carlo Secchi, dirige quella italiana. Il gruppo nazionale è composto da 18 membri, per le cariche governative, hanno lasciato il proprio posto sia Monti che il sottosegretario agli Esteri Marta Dassù. Fanno parte della Trilateral, tra gli altri, Marco Tronchetti Provera (Pirelli), Enrico Tomaso Cucchiani (Ad di Intesa Sanpaolo), Giuseppe Recchi (Presidente Eni), Maurizio Sella (Presidente Banca Sella), Luigi Ramponi (ex direttore Sismi e senatore Pdl) ed Enrico Letta (vicesegretario del Pd).

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